Apple ordina 80 mln di iPhone 6

Apple ordina 80 milioni di iPhone 6

Il Wall Street Journal afferma che Apple ha aumentato gli ordinativi di iPhone 6 dalle 60 milioni di unità del 2013 a 80 milioni

Dalle indiscrezioni che circolano in Rete sembra proprio credere in iPhone 6, la cui data di rilascio dovrebbe essere attorno al 19 settembre. Nonostante il lancio della versione da 5 pollici potrebbe subire un ritardo di addirittura un anno, il Wall Street Journal riferisce che la Mela, che ha ammesso l’esistenza di backdoor in iOS ma ha smentito che possano essere usate per favorire lo spionaggio governativo, ha aumentato la produzione del nuovo smartphone. L’anno passato l’azienda di Cupertino ha ordinato 60 milioni di iPhone 5S e 5C dalle fabbriche del partner Foxconn ma il numero delle richieste per iPhone 6 potrebbe essere salito esponenzialmente.

I produttori del device, Foxconn e Pagatron in primis, pare abbiano dovuto avviare nuove campagne di assunzioni per far fronte alle richieste di Apple.

Apple: ordini per 80 milioni di iPhone 6

Il quotidiano economico statunitense afferma che Apple ha aumentato gli ordinativi di iPhone 6 a quasi 80 milioni di unità. Il Wall Street Journal inoltre riferisce che l’azienda guidata da Tim Cook ha chiesto ai produttori di singole parti di realizzare scorte per poter assemblare addirittura 120 milioni di unità.

Nel 2013 Apple,  che dal 2007 ad oggi ha venduto oltre 500 milioni dei suoi telefoni intelligenti, è riuscita distribuire circa 51 milioni dei suoi smartphone e i numeri registrati nel terzo trimestre di quest’anno fanno ben sperare. Le nuove caratteristiche di iPhone 6, che possiederà uno schermo in zaffiro e sarà disponibile in due formati (4.7″ e 5.5″), e l’accordo con il colosso delle telecomunicazioni cinese China Mobile saranno sicuramente due fattori che favoriranno la diffusione dello smartphone della Mela, che ora deve vedersela anche con rivali inaspettati come Xiaomi e il suo Mi4. Nel secondo trimestre del 2014 le quote di iOS nel Paese asiatico rappresentavano il 14,7% del totale ma nei tre mesi successivi le vendite sono salite del 48%.

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