Daimler – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 08:47:44 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Daimler – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 NextGenAM: importanti passi avanti per la stampa 3D industriale di nuova generazione https://www.datamanager.it/2018/09/nextgenam-importanti-passi-avanti-per-la-stampa-3d-industriale-di-nuova-generazione/ Fri, 07 Sep 2018 14:30:54 +0000 http://www.datamanager.it/?p=152984 Il progetto che coinvolge Premium AEROTEC, Daimler ed EOS per lo sviluppo di soluzioni di Additive Manufacturing per la produzione in serie raggiunge un nuovo traguardo Premium AEROTEC, Daimler ed EOS hanno avviato un anno fa il progetto NextGenAM per sviluppare la base di un nuovo sistema per la produzione in serie con tecnologie di […]

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Il progetto che coinvolge Premium AEROTEC, Daimler ed EOS per lo sviluppo di soluzioni di Additive Manufacturing per la produzione in serie raggiunge un nuovo traguardo

Premium AEROTEC, Daimler ed EOS hanno avviato un anno fa il progetto NextGenAM per sviluppare la base di un nuovo sistema per la produzione in serie con tecnologie di stampa 3D e oggi la partnership fa registrare un traguardo fondamentale: è stato infatti reso operativo il primo impianto pilota presso la struttura di Premium AEROTEC a Varel, nella Germania del Nord.

L’Additive Manufacturing (AM) sta diventando un fattore sempre più importante a livello di settore, anche per quanto riguarda la produzione in serie. In questo contesto, il fornitore di aerostrutture Premium AEROTEC, il produttore di autoveicoli Daimler ed EOS, il più importante fornitore di tecnologie a livello mondiale per la stampa 3D industriale, hanno unito le forze nel progetto NextGenAM, che fondamentalmente ha come obiettivo lo sviluppo delle soluzioni di Additive Manufacturing di nuova generazione. Dall’avvio ufficiale del progetto nel maggio 2017, il team NextGenAM ha controllato l’intero processo AM per valutarneil potenziale di automazione. Ora è stato reso operativo il primo impianto pilota presso il centro tecnologico di Premium AEROTEC a Varel.

L’obiettivo del progetto è quello di sviluppare una cella di produzione completa, in grado di produrre componenti in alluminio per il settore automobilistico e quello aerospaziale. L’impianto pilota comprende macchinari per la produzione in AM, la post-elaborazione e il controllo qualità. L’innovazione per la catena di produzione sta nel fatto che i singoli passaggi e l’interazione di tutte le fasi del processo sono automatizzati e integrati, con l’eliminazione delle operazioni manuali. Di conseguenza, è possibile produrre componenti complessi, leggeri e al tempo stesso robusti. Inoltre, l’elevato livello di automazione rappresenta la base per una produzione ad alta redditività.

L’impianto pilota in dettaglio

Il centro della catena di produzione dell’impianto pilota è il sistema EOS M 400-4 per la stampa 3D industriale con materiali metallici. Il sistema è utilizzato in combinazione con le soluzioni previste dal concept EOS Shared-Modules ed è quindi dotato di una stazione per le polveri e collegato a una stazione indipendente di configurazione ed estrazione. Di conseguenza, il riempimento e lo svuotamento del sistema con il materiale in alluminio, la configurazione del sistema per la preparazione di un nuovo lavoro di produzione e l’estrazione dei componenti dal letto di polvere possono essere effettuati indipendentemente dell’effettivo processo di produzione AM e parallelamente a quest’ultimo, aumentando in maniera significativa la produttività. I componenti sottoposti al processo di Additive Manufacturing, inoltre, sono trasportati tra le singole stazioni in maniera completamente automatizzata, in un contenitore su un veicolo a guida autonoma.

L’automazione è arrivata anche nella fase di post-elaborazione: un robot prende la piattaforma di produzione con le parti dalla stazione di configurazione e la posiziona in un forno per il successivo trattamento termico. Lo stesso robot rimuove quindi di nuovo la piattaforma e la trasporta in un sistema di misurazione ottica tridimensionale per le attività di controllo qualità. Infine, la piattaforma di produzione viene trasferita a una sega a nastro, che ne separa i componenti, rendendoli disponibili per il successivo utilizzo.

Collaborare per progettare il futuro della produzione tramite Additive Manufacturing

Il successo dello sviluppo della process chain automatizzata è il risultato della proficua collaborazione tra tutti i partner del progetto, ognuno dei quali contribuisce con diverse competenze ed esperienze: EOS è l’azienda leader a livello mondiale per le tecnologie e la qualità delle soluzioni di fascia alta nel campo della stampa 3D industriale. Premium AEROTEC è stato il primo produttore a livello mondiale a fornire componenti strutturali stampati in serie in 3D per i velivoli Airbus. Finora per queste applicazioni è stata utilizzata polvere di titanio. Tuttavia, uno degli obiettivi del progetto NextGenAM è anche quello di qualificare l’alluminio per l’utilizzo. Il produttore di autoveicoli Daimler contribuisce con la propria esperienza nel campo della produzione di massa: un aspetto essenziale se l’impianto pilota dovrà essere utilizzato per la fabbricazione di componenti su larga scala.

“In questo progetto siamo già riusciti a ridurre significativamente il costo per pezzo
in fase di produzione, creando così una prospettiva economica per gli impianti di stampa 3D digitale su larga scala”, ha commentato Thomas Ehm, CEO di Premium AEROTEC.

Tobias Abeln, Chief Technical Officer (CTO) di EOS, ha dichiarato: “L’integrazione del processo AM in una linea di produzione automatizzata è una tappa importante per l’applicazione della nostra tecnologia negli scenari di produzione in serie”.

Jasmin Eichler, Daimler AG, responsabile di Research Future Technologies, ha affermato: “La stampa 3D è sulla buona strada per affermarsi nel settore automotive come un ulteriore metodo di produzione con una grande versatilità. Con questo progetto di pre-sviluppo in collaborazione, stiamo compiendo un significativo passo avanti per rendere ancora più vantaggiosa dal punto di vista economico la stampa 3D di materiali metallici in tutta la process chain. Il progetto getta le basi per la realizzazione futura di volumi più elevati nel processo di produzione in serie del settore automotive, con la stessa affidabilità, funzionalità, longevità ed economicità dei componenti realizzati tramite i metodi di produzione tradizionali”.

Prospettive

Nei prossimi mesi, la process chain pilota sarà ulteriormente testata presso il centro tecnologico di Varel e parti della struttura saranno sottoposte ad audit. Verranno inoltre raccolti e analizzati dati di produzione con l’obiettivo di acquisire informazioni precise sui tempi di elaborazione, la redditività e l’ottimizzazione dei costi. Il progetto NextGenAM si sta quindi avvicinando progressivamente al proprio obiettivo: consentire la produzione in serie di componenti in alluminio altamente complessi tramite un processo di Additive Manufacturing particolarmente economico.

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Uber e Daimler insieme per le self driving car https://www.datamanager.it/2017/02/uber-daimler-insieme-le-self-driving-car/ Wed, 01 Feb 2017 15:51:21 +0000 http://www.datamanager.it/?p=118291 Daimler e Uber hanno stretto un accordo per condividere le risorse nella progettazione di sistemi di guida autonoma E’ nata una nuova partnership che certamente favorirà la diffusione delle self driving car. Daimler e Uber hanno ufficializzato un accordo per condividere il proprio now know in merito ai sistemi di guida autonoma. L’operazione prevede che […]

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Daimler e Uber hanno stretto un accordo per condividere le risorse nella progettazione di sistemi di guida autonoma

E’ nata una nuova partnership che certamente favorirà la diffusione delle self driving car. Daimler e Uber hanno ufficializzato un accordo per condividere il proprio now know in merito ai sistemi di guida autonoma. L’operazione prevede che le vetture Mercedes-Benz dotate dei sensori per muoversi senza conducente entrino a far parte del network di ride sharing e che le due aziende lavorino a nuove tecnologie sia per le auto sia per i camion. “I fornitori di servizi per la mobilità offrono una piattaforma ideale per la tecnologia della guida autonoma e Uber è una società leader”, ha dichiarato Dieter Zetsche, presidente del gruppo Daimler.

Il CEO e fondatore di Uber, Travis Kalanick, ha sottolineato che la sua azienda non può fare a meno di cercare nuovi partner per i suoi progetti sulle self driving car e i fatti al momento sembrano dargli ragione. Mentre la startup fatica ad ottenere le autorizzazioni per i test su strada a San Francisco le Mercedes Classe E con sistemi di guida autonoma già circolano in Nevada. L’app di NCC più famosa al mondo ha quindi adottato la stessa strategia adottata da Google e proprio da Mountain View ha preso una delle figure che potrà aiutarla a dominare il settore. Amit Singhal, ex direttore delle ricerche di Big G, è passato a Uber proprio per occuparsi dei software per la guida autonoma.

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Apple Car: Daimler e BMW si defilano https://www.datamanager.it/2016/04/apple-car-daimler-bmw-si-defilano/ Thu, 21 Apr 2016 16:59:29 +0000 http://www.datamanager.it/?p=99676 Un sito tedesco conferma che Daimler e BMW non realizzeranno la Apple Car. Il motivo sarebbe legato alla gestione dei dati Apple avrebbe voluto affidarsi al know how delle aziende tedesche dell’automotive per realizzare la sua Apple Car ma pare abbia fallito nel suo intento. Il sito Handelsblatt ha confermato che sia Daimler sia BMW non […]

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Un sito tedesco conferma che Daimler e BMW non realizzeranno la Apple Car. Il motivo sarebbe legato alla gestione dei dati

Apple avrebbe voluto affidarsi al know how delle aziende tedesche dell’automotive per realizzare la sua Apple Car ma pare abbia fallito nel suo intento. Il sito Handelsblatt ha confermato che sia Daimler sia BMW non hanno voluto aderire al tanto discusso progetto Titan, che in realtà la Mela non ha mai ufficializzato. I colloqui con il colosso di Monaco di Baviera si sarebbero interrotti già da un anno mentre la rottura con Daimler sarebbe avvenuta qualche mese fa. Stando alle informazioni riportate dal sito tedesco, Apple avrebbe incontrato le due aziende presso il suo misterioso laboratorio di Berlino.

L’accordo non sarebbe stato raggiunto per visioni diverse sulla gestione dei dati della vettura. Apple vorrebbe immagazzinare i dati su iCloud, la sua piattaforma di cloud computing che presto migrerà su server proprietari, mentre BMW e Daimler preferirebbero una soluzione che garantisca maggiore protezione. Al momento il partner più vicino a produrre la Apple Car, che dovrebbe arrivare sul mercato tra circa 4-5 anni, pare sia Magna International. L’azienda con sede in Canada possiede anche l’austriaca Magna Steyr ed è specializzata nella produzione di parti meccaniche per automobili.

Nonostante questo intoppo, pare che il progetto della Apple Car stia comunque andando avanti, anche se con ritmi inferiori a quelli previsti dalla Mela. L’azienda di Cupertino ha infatti rubato a Tesla un nuovo direttore per il progetto dopo l’addio di Steve Zadesky.

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Le mappe HERE non interessano solo ad Amazon https://www.datamanager.it/2016/04/le-mappe-here-non-interessano-solo-ad-amazon/ Thu, 07 Apr 2016 17:30:55 +0000 http://www.datamanager.it/?p=98596 Il consorzio che gestisce HERE ha confermato di essere in trattativa con Amazon e altre aziende per la cessione di alcune quote In questi giorni è trapelata la notizia che Amazon fosse interessata ad entrare nel consorzio di HERE per migliorare la gestione delle consegne. Oggi Daimler, che insieme a BMW e Audi ha acquistato […]

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Il consorzio che gestisce HERE ha confermato di essere in trattativa con Amazon e altre aziende per la cessione di alcune quote

In questi giorni è trapelata la notizia che Amazon fosse interessata ad entrare nel consorzio di HERE per migliorare la gestione delle consegne. Oggi Daimler, che insieme a BMW e Audi ha acquistato le mappe da Nokia per 2.5 miliardi di euro, ha confermato che effettivamente il colosso dell’e-commerce vorrebbe far parte del consorzio ma ci sarebbero anche altre aziende interessate.

“Stiamo discutendo con Amazon, Microsoft e molti produttori di auto. – ha dichiarato Thomas Weber, membro del board di Daimler e responsabile di ricerca e sviluppo per Mercedes – Abbiamo bisogno di un fornitore di servizi cloud per gestire l’enorme quantità di dati creati da HERE e dai suoi utenti”. L’obiettivo del consorzio è quello di inserire il sistema di mappatura all’interno di un progetto per vetture a guida autonoma, settore in cui Google sta già lavorando da tempo. Stando alle ultime assunzioni effettuate da Big G, l’azienda di Mountain View avrebbe intenzione di commercializzare da sé le proprie Google Car, quindi senza cederne la produzione e la vendita in licenza.

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Amazon è interessato alle mappe HERE https://www.datamanager.it/2016/04/amazon-interessato-alle-mappe-here/ Mon, 04 Apr 2016 14:38:06 +0000 http://www.datamanager.it/?p=98281 Amazon vorrebbe entrare nel consorzio che gestisce le mappe HERE per migliorare le consegne Amazon vorrebbe migliorare la logistica delle sue consegne e si parla di un suo interessamento nelle mappe HERE. L’app sviluppata da Nokia è passata a un consorzio formato da Audi, BMW e Daimler per 2,5 miliardi di euro e Amazon vorrebbe […]

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Amazon vorrebbe entrare nel consorzio che gestisce le mappe HERE per migliorare le consegne

Amazon vorrebbe migliorare la logistica delle sue consegne e si parla di un suo interessamento nelle mappe HERE. L’app sviluppata da Nokia è passata a un consorzio formato da Audi, BMW e Daimler per 2,5 miliardi di euro e Amazon vorrebbe far parte del progetto.

Il sito di e-commerce, che sta lavorando anche alla realtà virtuale e ai pagamenti tramite selfie, non vorrebbe solamente diventare un cliente di HERE ma un vero e proprio socio. L’obiettivo è quello di disporre di un sistema di mappe efficiente che le consenta di velocizzare le consegne e aumentare così i ricavi. Recentemente anche Continental, Renault e Ford hanno espresso il loro interesse per HERE, che in passato sono state molto vicine ad essere acquistate da Apple e Uber.

Amazon da diverso tempo sta cercando di rendere più efficiente la parte logistica del suo business, fondamentale per la gestione di ordini provenienti da tutto il mondo con la massima rapidità. Di recente si vociferava che il sito di e-commerce stesse anche pensando di amministrare in autonomia le spedizioni con l’utilizzo di mezzi di proprietà.

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Daimler si affida a NX di Siemens PLM Software per la progettazione https://www.datamanager.it/2015/06/daimler-si-affida-a-nx-di-siemens-plm-software-per-la-progettazione/ Wed, 10 Jun 2015 17:00:31 +0000 http://www.datamanager.it/?p=76274 Daimler ha completato con successo la migrazione massiva dei propri dati a NX di Siemens. Da quando è iniziata la migrazione nel 2012, oltre 6200 tecnici di Daimler hanno seguito un corso di formazione su NX, la soluzione integrata di progettazione, produzione e ingegnerizzazione (CAD/CAM/CAE) di Siemens, che ha ormai completamente sostituito CATIA V5 di […]

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Daimler ha completato con successo la migrazione massiva dei propri dati a NX di Siemens.

Da quando è iniziata la migrazione nel 2012, oltre 6200 tecnici di Daimler hanno seguito un corso di formazione su NX, la soluzione integrata di progettazione, produzione e ingegnerizzazione (CAD/CAM/CAE) di Siemens, che ha ormai completamente sostituito CATIA V5 di Dassault. La migrazione a NX, insieme all’utilizzo a livello aziendale da parte di Daimler del software Teamcenter di Siemens per la gestione del ciclo di vita e dei dati di prodotto, sottolinea come la tecnologia software di Siemens sia parte integrante della completa digitalizzazione del processo di sviluppo del prodotto dell’azienda.

Smart Innovation Portfolio per il “miglioramento dell’efficienza e della sostenibilità” e si augura che Daimler integri il software di gestione dei dati di prodotto attualmente in uso , che costituisce la struttura IT per tutti i processi di sviluppo e pianificazione dei prodotti, con il sistema CAD.”

Michael Gorriz, CIO di Daimler, ha dichiarato: “Vorrei ringraziare tutte le persone che hanno lavorato così intensamente per completare il nostro più grande progetto di migrazione IT degli ultimi decenni. L’introduzione del nuovo software di progettazione e dei dati di prodotto non solo significa che siamo pronti per il futuro, ma ha rappresentato per noi l’occasione di allineare i nostri processi di ingegneria con gli standard più elevati del settore automobilistico”.

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I big dell’automotive tedeschi si uniscono per Nokia HERE https://www.datamanager.it/2015/05/i-big-dellautomotive-tedeschi-si-uniscono-per-nokia-here/ Wed, 06 May 2015 09:24:05 +0000 http://www.datamanager.it/?p=74320 Nokia vuole cedere le proprie mappe HERE e tre grandi aziende tedesche dell’automotive si sono mosse per rilevarle prima di Apple e Facebook Nokia sta attuando un riassetto aziendale dopo la cessione della divisione Devices & Services a Microsoft. L’azienda di Espoo ha deciso di puntare sullo sviluppo di reti senza fili e per farlo […]

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Nokia vuole cedere le proprie mappe HERE e tre grandi aziende tedesche dell’automotive si sono mosse per rilevarle prima di Apple e Facebook

Nokia sta attuando un riassetto aziendale dopo la cessione della divisione Devices & Services a Microsoft. L’azienda di Espoo ha deciso di puntare sullo sviluppo di reti senza fili e per farlo deve liberarsi delle divisioni che non producono più profitti. Fra queste figura quella che gestisce le mappe HERE. Il servizio è stato messo ufficialmente in vendita e sono molti gli acquirenti interessati. Secondo quanto riferisce il Wall Street Journal, i più vicini all’acquisizione di HERE sono i colossi dell’automobile tedesca ma alla porta ci sono anche Facebook e Apple.

Nokia HERE: i colossi dell’automotive di Germania anticipano Facebook ed Apple

Il quotidiano statunitense afferma, citando una fonte vicina all’operazione, che i tre colossi dell’automotive in Germania (BMW, Audi e Daimler) hanno deciso di unire le forze per l’acquisizione di HERE. L’obiettivo della cordata è quello di rilevare le quote di maggioranza della divisione di Nokia per frenare l’ingresso nel settore di nuove aziende del web statunitensi e contrastare un rafforzamento di CarPlay di Apple e Android Car di Google. Nell’affare rientrerebbe anche il social network cinese Baidu.

Nel frattempo, anche Facebook ed Apple si stanno muovendo per rilevare HERE. La piattaforma di Menlo Park, che già utilizza il servizio di Nokia per la sua app mobile, è intenzionata ad appropriarsi delle mappe finlandesi per utilizzarla su Messenger e Instagram per Android. L’azienda di Cupertino, invece, le sfrutterebbe per migliorare la sua app Maps e implementare le funzioni di CarPlay. Nokia, che ha registrato risultati finanziari non certo brillanti nel primo trimestre 2015 nonostante le voci sul lancio di un nuovo smartphone nel 2016, valuta HERE circa 3 miliardi di euro. Questa liquidità le servirà per completare l’acquisizione di Alcatel – Lucent e quindi imporsi nel settore del reti wireless.

 

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Mytaxy sbarca a Milano e sfida Uber https://www.datamanager.it/2015/04/mytaxy-sbarca-a-milano-e-sfida-uber/ Mon, 13 Apr 2015 17:29:00 +0000 http://www.datamanager.it/?p=73109 L’app di Daimler mytaxi, che permette di prenotare il taxi più vicino via smartphone, sbarca a Milano e lancia il guanto di sfida a Uber Un nuovo concorrente è entrato nel mondo del trasporto pubblico milanese. Daimler ha presentato oggi nel capoluogo lombardo mytaxi, una nuova app per prenotare il taxi via smartphone. Il software […]

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L’app di Daimler mytaxi, che permette di prenotare il taxi più vicino via smartphone, sbarca a Milano e lancia il guanto di sfida a Uber

Un nuovo concorrente è entrato nel mondo del trasporto pubblico milanese. Daimler ha presentato oggi nel capoluogo lombardo mytaxi, una nuova app per prenotare il taxi via smartphone. Il software rientra nella piattaforma moovel che include Car2Go, il servizio di car sharing che ha avuto enorme successo sotto la Madonnina, e si prepara a sfidare il colosso statunitense Uber.

mytaxi: come funziona

mytaxi è un’app per iOS e Android che permette di chiamare il taxi più vicino in relazione alla posizione dell’utente. Il cliente una volta geolocalizzato il mezzo riceverà tutti i dettagli della vettura (targa, foto del conducente, modello) e potrà controllare il percorso di avvicinamento dell’auto bianca. Il pagamento è basato sul classico tassametro è potrà essere effettuato tramite carta di credito, contante e in futuro anche PayPal. Inoltre, l’utente e il tassista potranno valutare rispettivamente la qualità del servizio e del passeggero. mytaxi è attivo in sei Paesi (USA, Polonia, Austria, Svizzera e Spagna) e al momento conta 45mila taxi iscritti. A Milano Daimler conta di raggiungere le 200 adesioni, in particolare fra coloro che non sono affiliati ad una cooperativa.

mytaxi vs Uber

L’arrivo a Milano di mytaxi, che in futuro si espanderà anche in altre città italiane, ha ovviamente portato al paragone con Uber. “Lavoriamo solo con tassisti con licenza, rispettando tutte le regole e non riteniamo che quelle esistenti debbano essere cambiate. – ha dichiarato Barbara Covili, general manager mytaxi Italia – Siamo l’alternativa reale, legale, che permette ai tassisti di far parte di un sistema di chiamata in continua crescita”. La seconda startup per valore a livello globale è stata infatti accusata di offrire un servizio illegale e più di una volta i tassisti sono scesi in piazza per chiederne il bando. Nonostante le differenze, anche mytaxi, così come Uber, ha scelto una strategia di marketing aggressiva. L’app di Daimler fino al 17 maggio offrirà corse a metà prezzo e attraverso il “Raferral Program” regalerà un voucher di 15 euro a chi farà iscrivere un conoscente. Quest’ultimo avrà 10 euro da spendere per la corsa successiva.

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car2go: un milione di clienti al mondo https://www.datamanager.it/2014/12/car2go-milione-clienti-mondo/ Fri, 12 Dec 2014 18:00:01 +0000 http://www.datamanager.it/?p=66613 Sono 30 le città in cui oggi è attivo il servizio di car2go tra Europa e Nord America dove sono a disposizione dei clienti 12.500 smart fortwo environmental friendly, 1.300 delle quali sono elettriche. Ad oggi sono stati effettuati più di 32 milioni di noleggi al mondo: ogni 1,5 secondi ha inizio un noleggio in car2go […]

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Sono 30 le città in cui oggi è attivo il servizio di car2go tra Europa e Nord America dove sono a disposizione dei clienti 12.500 smart fortwo environmental friendly, 1.300 delle quali sono elettriche. Ad oggi sono stati effettuati più di 32 milioni di noleggi al mondo: ogni 1,5 secondi ha inizio un noleggio in car2go

Oggi a Firenze car2go accoglie il suo milionesimo cliente al mondo, diventando così la più grande società di car-sharing free floating, leader di mercato. Sviluppata da Daimler, car2go oggi mette a disposizione dei propri clienti 12.500 smart fortwo bianche e blu, a basso impatto ambientale (98 g CO2/km), in 30 città di otto paesi e di due continenti. Dai suoi esordi, sono stati effettuati più di 32 milioni di noleggi. Ogni 1,5 secondi ha inizio un viaggio in car2go. Nell’ultimo anno i noleggi di car2go si sono triplicati. Una storia di successo, di cui l’Italia rappresenta un tassello molto importante, suggellata dal raggiungimento di questo significativo obiettivo.

È, infatti, un’imprenditrice fiorentina di 44 anni la cliente numero 1 milione, che questa mattina è stata celebrata nell’ufficio di car2go a Firenze e che ha ricevuto in omaggio 1.000 minuti di guida gratuita. Si chiama Eugenia Marengo, ed ha spiegato così perché ha scelto il nostro servizio di car sharing: “car2go rappresenta per me e per la mia famiglia un valido strumento complementare per muoversi in città. Non vedo l’ora di poter utilizzare le smart per muovermi liberamente nel centro storico, per raggiungere appuntamenti di lavoro e anche per il tempo libero. Il fatto che la smart sia un veicolo a basso impatto ambientale e facilmente parcheggiabile ovunque, mi ha definitivamente convertita al car sharing free floating di car2go, facendomi abbandonare la seconda auto”.

“car2go si è affermata con successo nel mondo perché rappresenta una reale alternativa per il traffico cittadino, e in molte città ormai è parte integrante del paesaggio urbano”, ha spiegato Thomas Beermann, CEO di car2go Europe, che ha aggiunto: “continueremo ad espandere, nei prossimi anni, la nostra leadership di mercato in altre città del mondo, perché la continua crescita di utenti nelle città in cui il servizio è attivo, conferma che il nostro modello funziona e migliora la qualità della vita dei cittadini. Tre anni fa ad Amburgo abbiamo annunciato il cliente numero 50.000. Oggi sono emozionato nell’annunciare il milionesimo cliente e mi fa molto piacere che sia italiano, dal momento che questo paese ha ulteriormente ampliato la storia di successo di car2go dandoci grandi soddisfazioni.”

I numeri in Italia

70.000 iscritti a Roma, con 15.000 noleggi a settimana

70.000 iscritti a Milano, con 25.000 noleggi a settimana

10.000 iscritti a Firenze con 100.000 noleggi da quando il servizio è attivo

Come viene utilizzato il servizio

– 51% degli spostamenti su car2go avviene di sera

– 43% per raggiungere luoghi di svago

– 44% per motivi familiari

– 40% per spostamenti intermodali

– 31% per fare shopping

– 15% per spostamenti di lavoro

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Daimler, Ford e Renault-Nissan unite per i veicoli elettrici fuel cell https://www.datamanager.it/news/daimler-ford-e-renault-nissan-unite-i-veicoli-elettrici-fuel-cell-43819.html Mon, 28 Jan 2013 19:30:02 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/01/daimler-ford-e-renault-nissan-unite-per-i-veicoli-elettrici-fuel-cell/ Questo accordo manda un segnale chiaro all’industria, alle istituzioni e ai grandi fornitori, per incoraggiare ulteriori sviluppi nel campo delle infrastrutture per la propulsione a idrogeno in tutto il mondo, come le stazioni di ricarica

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Daimler AG, Ford Motor Company e Nissan Motor Co. hanno firmato un accordo trilaterale per lo sviluppo di una tecnologia fuel cell condivisa, per accelerare la disponibilità di tecnologie a zero emissioni per veicoli elettrici fuel cell (FCEV).

Un obiettivo comune

L’obiettivo della collaborazione è sviluppare congiuntamente una tecnologia per veicoli elettrici fuel cell, riducendo i costi d’investimento e identificando delle soluzioni comuni. Ogni azienda effettuerà, per il progetto, i medesimi investimenti. La strategia di design comuni per veicoli di volume, e delle economie di scala con le relative efficienze, permetterà di lanciare i primi veicoli FCEV accessibili e destinati ai segmenti di volume, già nel 2017.

Daimler, Ford e Nissan vantano, in totale, più di 60 anni di esperienza cumulativa nello sviluppo di veicoli elettrici fuel cell FCEV, con più di 10 milioni di chilometri di test drive dimostrativi sulle strade di tutto il mondo. I partner puntano a sviluppare una soluzione tecnologica comune, condivisa e compatibile per le celle a combustibile, che potrà essere utilizzata dalle aziende per il lancio di modelli di diversi marchi e caratteristiche, che hanno in comune l’utilizzo di fuel cell a zero emissioni locali di CO2.

Questo accordo manda un segnale chiaro all’industria, alle istituzioni e ai grandi fornitori, per incoraggiare ulteriori sviluppi di infrastrutture per la propulsione a idrogeno in tutto il mondo, come le stazioni di ricarica.

I veicoli FCEV sono spinti da motori elettrici alimentati a idrogeno, ed emettono solo vapore acqueo durante la guida. Questa categoria di veicoli sarà complementare agli attuali veicoli elettrici a batteria, e permetteranno di espandere l’offerta di veicoli a zero emissioni disponibili.

“I veicoli elettrici fuel cell sono il passo successivo più idoneo per il complemento degli attuali veicoli elettrici, mentre l’industria si avvia a identificare modalità di trasporto più sostenibili,” ha dichiarato Mitsuhiko Yamashita, consigliere d’amministrazione e Vice Presidente Esecutivo Ricerca e Sviluppo di Nissan Motor Co. “Immaginiamo un futuro in cui potremo soddisfare le diverse richieste dei nostri clienti, aggiungendo i veicoli FCEV a quelli a batteria, incrementando l’offerta di soluzioni a zero emissioni.”

“Siamo convinti che i veicoli fuel cell rivestiranno un ruolo centrale nella futura mobilità a zero emissioni. Grazie all’impegno dei tre partner, possiamo immaginare un futuro più ampio per la tecnologia delle celle a combustibile. Ciò permetterà di rendere questa forma di propulsione accessibile a molti clienti in tutto il mondo,” ha dichiarato Thomas Weber, consigliere di amministrazione, management e ricerca e sviluppo auto del gruppo Daimler AG & Mercedes-Benz.

“Lavorare congiuntamente aiuterà ad accelerare lo sviluppo e a rendere queste tecnologie accessibili per i nostri clienti,” ha dichiarato Raj Nair, Vice Presidente Sviluppo Prodotti Globali, di Ford Motor Company. “Questo accordo andrà a beneficio di tutti i partner, e la soluzione tecnologica sarà migliore di qualsiasi altra sviluppata da una sola azienda.”

Il lavoro di ingegneria sulle celle a combustibile e sui sistemi di ricarica sarà effettuato congiuntamente dalle tre aziende in diverse parte del mondo. I partner sono in fase di studio di eventuali ulteriori sinergie per lo sviluppo di altri componenti per i veicoli FCEV.

Questa collaborazione si estenderà su tre continenti, e le tre aziende definiranno specifiche e standard globali per i componenti, un prerequisito fondamentale per ottenere economie di scala più vantaggiose.

Come funzionano i veicoli fuel cell

Come per gli attuali veicoli elettrici a batteria, la propulsione elettrica con celle a combustibile è più efficiente rispetto alle vetture convenzionali, e permette di diversificare le fonti di energia alternative al petrolio.

L’elettricità per la propulsione nei veicoli fuel cell è prodotta da una serie di celle a combustibile FCEV che generano una reazione elettrochimica tra idrogeno, conservato in uno speciale serbatoio ad alta pressione, e l’ossigeno presente nell’aria. L’unico sottoprodotto generato è vapore acqueo, assieme a calore.

 

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