Ministero della Salute – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Sun, 07 Oct 2018 14:17:48 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Ministero della Salute – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Ludopatia in calo, ma uno stipendio all’anno viene speso giocando d’azzardo https://www.datamanager.it/2015/05/ludopatia-in-calo-ma-uno-stipendio-allanno-viene-speso-giocando-dazzardo/ Fri, 22 May 2015 08:59:22 +0000 http://www.datamanager.it/?p=75281 Sembra che tra gli italiani la mania del gioco d’azzardo sia in calo. Meno persone affette da “ludopatia”, quindi, ma si gioca ancora e almeno uno stipendio all’anno viene dilapidato in questo modo Se gli italiani puntano meno al gioco, sono capaci di spendere in un anno una cifra pari a quella di un’intero stipendio. La […]

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Sembra che tra gli italiani la mania del gioco d’azzardo sia in calo. Meno persone affette da “ludopatia”, quindi, ma si gioca ancora e almeno uno stipendio all’anno viene dilapidato in questo modo

Se gli italiani puntano meno al gioco, sono capaci di spendere in un anno una cifra pari a quella di un’intero stipendio. La dipendenza da gioco diminuisce, ma tra slot machine, scommesse, lotterie e gratta e vinci un anno si puntano circa 1.431 euro. Nel 2014, infatti, la raccolta dei giochi d’azzardo e’ stata pari a 84,4 miliardi di euro (243 milioni di euro in meno rispetto all’anno precedente). Già qualche mese fa si era rilevato un calo della febbre da gioco tra i più giovani, un vizio che negli ultimi anni è cresciuto in modo preoccupante anche tra i più piccoli, persino in età scolare.

Dipendenza in calo

Da questi l’erario ha incassato 7,9 miliardi di euro (8,1 nel 2013).
Questi calcoli rivelano che la mania del gioco, una vera e propria malattia  di cui soffre un italiano su due, non è più così di moda come prima, quando nel 2012 aveva raggiunto il massimo degli incassi con 88,5 miliardi di euro. Anche se la ludopatia è in calo, il gioco d’azzardo in tutte le sue forme continua a gravare sul bilancio familiare di molti italiani.
Nel Libro blu dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli evidenzia un calo anche del numero delle slot machine.
L’Abruzzo, con circa 1.450 euro a testa giocati, e’ la regione in cui si spende di piu’, seguita dalla Lombardia con 1.427 euro, da Lazio (1.391 euro) e Emilia Romagna (1.371). Le piu’ virtuose, Basilicata con 807 euro a testa e Sicilia con 765 euro. Un dato che accomuna tutti gli italiani amanti del gioco è la preferenza accordata alle sale scommesse o sale gioco, invece che quello su Web.

L’impegno del Ministero contro le ludopatie

Il Ministero della Salute ha istituito un nuovo Osservatorio per contrastare le ludopatie, come scrive su Twitter il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin:

«Massimo impegno contro le ludopatie. Ho già chiesto l’inserimento nei Lea e ora parte il decreto sull’Osservatorio per contrastare gioco patologico».

Il nuovo Osservatorio si occuperà di monitorare la dipendenza dal gioco d’azzardo, definire linee di azione per la prevenzione, cura e riabilitazione, e prendere i provvedimenti più efficaci per contrastare la diffusione del fenomeno.

«Abbiamo 3 milioni di italiani che rischiano di sviluppare una dipendenza dal gioco – ricorda il ministro – e questo dato ci consegna un allarme sanitario. L’Osservatorio di monitoraggio presso il ministero della Salute testimonia l’impegno del Governo».

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Alcol, allarme binge drinking per 8,5 milioni di italiani https://www.datamanager.it/2015/03/alcol-allarme-binge-drinking-per-85-milioni-di-italiani/ Tue, 24 Mar 2015 09:45:56 +0000 http://www.datamanager.it/?p=72020 E’ allarme binge drinking nel nostro Paese: il ministero della Salute denuncia 8,5 milioni di casi di abuso di alcol, soprattutto tra i giovani I festini a base di alcol sono un fenomeno che va tristemente di moda negli ultimi tempi: vere e proprie abbuffate di alcolici di ogni tipo, che coinvolgono soprattutto i giovani, […]

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E’ allarme binge drinking nel nostro Paese: il ministero della Salute denuncia 8,5 milioni di casi di abuso di alcol, soprattutto tra i giovani

I festini a base di alcol sono un fenomeno che va tristemente di moda negli ultimi tempi: vere e proprie abbuffate di alcolici di ogni tipo, che coinvolgono soprattutto i giovani, ormai divenuti incapaci di distinguere lo stato di ebbrezza dall’ubriachezza vera e propria. Una pratica che, oltre a distruggere il sistema immunitario, fa male anche al cuore, aumentando di 8 volte il rischio di aritmie cardiache.

Abuso in aumento tra gli adolescenti

La relazione che il ministero della Salute ha presentato al Parlamento desta preoccupazioni serie soprattutto per l’abuso di alcol da parte degli adolescenti tra gli 11 e 17 anni, età in cui ancora i ragazzi non dovrebbero aver mai bevuto alcolici, mentre i giovani di 18-24 anni sono quelli più esposti al rito del binge drinking; di recente uno studio su 2400 adolescenti, pubblicato sulla rivista Nature, ha portato all’identificazione di alcuni fattori che consentiranno di prevedere chi abuserà di alcol, diventando un cosiddetto “binge drinker”. Gli anziani compresi tra i 65 e 74 anni non sono da meno e ne fanno un uso quotidiano a volte sconsiderato, con conseguenti problemi anche di insonnia e di umore.

Alcol lontano dai pasti

Il ministero della Salute ha anche registrato un aumento del consumo di alcol lontano dai pasti, un trend che sta lentamente sostituendo l’abitudine italiana di bere un bicchiere di vino a tavola.
I dati parlano del 63,9% di italiani che ha consumato nel 2013 almeno una bevanda alcolica, ossia 34,6 milioni di persone. Sono state 14 milioni di persone a consumarlo fuori pasto, mentre bevono ogni giorno 12,3 milioni di persone.
Il fatto che il nostro Paese è tra i più morigerati d’Europa nel consumo di alcolici è solo una magra consolazione. I dati dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), aggiornati al 2010, parlano di un consumo medio pro capite di alcol puro in Italia è stato di 6,10 litri nella popolazione al di sopra dei 15 anni, e cioè un valore che quasi rientra nella media raccomandata dall’Oms in Europa per il 2015, che è di 6 litri l’anno.
Negli ultimi dieci anni i consumatori abituali di alcol in Italia sono diminuiti, mentre sono in aumento i consumatori occasionali, soprattutto tra i più giovani.

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Sigarette, stop al fumo in auto con bambini a bordo https://www.datamanager.it/2015/02/sigarette-stop-fumo-in-auto/ Fri, 13 Feb 2015 14:23:07 +0000 http://www.datamanager.it/?p=69653 Ulteriore giro di vite in arrivo sui divieti legati al fumo, un brutto vizio che accomuna quasi un miliardo di persone e responsabile di oltre 40 patologie: sulla scia di quanto già stabilito in altre nazioni europee tra cui l’Inghilterra, è in preparazione una norma per vietare di fumare sigarette in macchina in presenza di bambini Si tratta di […]

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Ulteriore giro di vite in arrivo sui divieti legati al fumo, un brutto vizio che accomuna quasi un miliardo di persone e responsabile di oltre 40 patologie: sulla scia di quanto già stabilito in altre nazioni europee tra cui l’Inghilterra, è in preparazione una norma per vietare di fumare sigarette in macchina in presenza di bambini

Si tratta di una norma che, stando alle dichiarazioni del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, verrà inserita presto nel Decreto Milleproroghe, sui cui si discute in questo periodo nel Consiglio dei Ministri.

Maggiori rischi per i bambini

Una normativa molto simile a quella che entrerà in vigore in Inghilterra dal prossimo primo ottobre, che vieta di fumare in auto in caso in cui a bordo ci sia un minore.
Non dimentichiamo che proprio i più piccoli, uno su cinque secondo le stime, sono colpiti dai danni del fumo passivo, oltre ad essere vittime involontarie anche del cosiddetto “fumo di terza mano”, cioè quello che ristagna negli oggetti e nelle superfici e viene rilasciato nel corso nel tempo.

“Forse, ora anche quegli italiani che non avevano compreso la portata dell’intervento sul fumo passivo e la necessità di proteggere i nostri figli, capiranno adesso che è molto importante farlo”, ha argomentato la Lorenzin, secondo cui contrastare il fumo passivo è una crociata di civiltà e di bilancio “essendo ormai acclarati i danni da fumo passivo soprattutto tra i giovanissimi”.

Lotta al fumo a colpi di divieti

Una normativa che si inquadra nell’ambito di un lavoro continuativo del ministro Lorenzin per dare un’accelerazione significativa «nella lotta contro questo nemico difficile da “abbattere”.
Non saranno invece contenti i fumatori, la cui vita è resa sempre più difficile dall’introduzione di nuovi divieti di fumo anche in spazi all’aria aperta.
Del resto, oltre ai danni alla salute di cui si parla da sempre, fumare può spingere anche al suicidio e può persino alterare il Dna degli uomini, cancellando il cromosoma Y.

E’ dal 2013 che Lorenzin cerca di introdurre il divieto di fumo in auto. In quell’occasione il Consiglio dei ministri aveva espresso la necessità di un dibattito parlamentare in tema.
“Se ridiamo la parola ai nostri figli, se li sentiremo dire in auto ‘papà non si passa col rosso’, ‘papà non si dicono parolacce’, ‘papà il fumo mi fa male’, allora a qualcosa forse saremo serviti. E’ per questo che vi chiedo sostegno, dentro e fuori il Parlamento, per fare un piccolo passo avanti di civiltà”, aveva dichiarato due anni fa la Lorenzin.

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Stop al fumo, nuovi severi divieti in arrivo https://www.datamanager.it/2015/01/stop-fumo-severi-divieti-in-arrivo/ Mon, 12 Jan 2015 12:57:02 +0000 http://www.datamanager.it/?p=67653 Vita sempre più dure per i fumatori in Italia: a dieci anni dall’introduzione della cosiddetta “Legge Sirchia” che aveva vietato le sigarette nei luoghi chiusi, il ministero della Salute sta per dare un giro di vite strettissimo in materia di divieti, estendendoli anche a diversi luoghi all’aria aperta Il ministro Beatrice Lorenzin è al lavoro per dare […]

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Vita sempre più dure per i fumatori in Italia: a dieci anni dall’introduzione della cosiddetta “Legge Sirchia” che aveva vietato le sigarette nei luoghi chiusi, il ministero della Salute sta per dare un giro di vite strettissimo in materia di divieti, estendendoli anche a diversi luoghi all’aria aperta

Il ministro Beatrice Lorenzin è al lavoro per dare un’accelerazione significativa «nella lotta contro questo nemico difficile da “abbattere”. La lotta al fumo ha rappresentato, fin dall’inizio del mio mandato – ha dichiarato il ministro – una sfida da accettare e, soprattutto, un obiettivo da perseguire con determinazione. Il fumo uccide, dobbiamo essere tutti consapevoli di questo».

Un’azione massiccia su più fronti

Un nemico per la salute responsabile di oltre 40 patologie, un brutto vizio che accomuna quasi un miliardo di persone e che può spingere anche al suicidio, oltre che alterare il Dna degli uomini, cancellando il cromosoma Y.
Se già con l’introduzione delle sigarette elettroniche il 50% dei fumatori è riuscito a smettere con il pericoloso vizio, il ministero della Salute ha in previsione un’azione massiccia su più fronti:
in fase di definizione compaiono un aumento costante dei prezzi delle sigarette, anche quelle “fai da te”, garantendo contemporaneamente la destinazione diretta di una piccola parte delle tasse sul tabacco ad azioni di prevenzione.

Più divieti, anche all’aria aperta

Sulla scia della Direttiva europea 2014/40/UE approvata lo scorso aprile, verranno introdotte immagini dissuasive sul 65% della superficie dei pacchetti di sigarette,sarà vietato l’uso di aromi caratterizzanti e di additivi attrattivi, verranno prese misure più efficaci per identificare e tracciare i prodotti del tabacco e combattere il traffico illecito. Ma ciò che fa più discutere sono le possibili estensioni del divieto di fumo anche in auto, in caso di bambini a bordo, per limitare i danni del fumo passivo di cui è vittima un bambino su cinque, così come in luoghi pubblici come parchi, stadi, spiagge attrezzate. Si parla anche di regolamentare le scene in cui si fuma nei film e nelle serie televisive nazionali. Insomma, sembra che il fumo nel nostro Paese abbia le ore contate. Nonostante il malcontento dei fumatori, i benefici che ne trarrebbe la salute della popolazione sono innegabili.

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Pharmawizard: la farmacia a portata di click https://www.datamanager.it/2014/11/pharmawizard-farmacia-portata-click/ Fri, 21 Nov 2014 15:50:00 +0000 http://www.datamanager.it/?p=65425 Pharmawizard è una nuova app per la salute che fornisce informazioni sulle farmacie più vicine e sul corretto uso dei medicinali La tendenza attuale nell’ambito della salute è quella di preferire Internet al medico. Spesso i malati, o presunti tali, cercano preventivamente i propri sintomi su Google e altri motori di ricerca e poi si […]

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Pharmawizard è una nuova app per la salute che fornisce informazioni sulle farmacie più vicine e sul corretto uso dei medicinali

La tendenza attuale nell’ambito della salute è quella di preferire Internet al medico. Spesso i malati, o presunti tali, cercano preventivamente i propri sintomi su Google e altri motori di ricerca e poi si recano dai professionisti. Questa tendenza è spesso da condannare ma in alcuni casi può essere utile. I medici ad esempio possono ottenere preziosi feedback dai pazienti tramite il web. Alla luce di questa realtà è nata Pharmawizard, un’app per iOS e Android che permette di conoscere dove si trova la farmacia più vicina e preziose informazioni sui medicinali.

Pharmawizard: l’app per un consumo consapevole dei farmaci

Pharmawizard è nata “per rispondere al bisogno dei cittadini di essere informati sull’uso e consumo consapevole di un medicinale”, ha spiegato la creatrice dell’app Laura Longo, ma non sostituisce il ruolo del medico. Il software grazie alla gestione dei Big Data integra le informazioni tratte dalla banca dati del farmaco e dal Ministero della Salute per fornire consigli utili agli utenti in merito ai rimedi più corretti per le loro patologie. Ad esempio, l’app permette di conoscere i farmaci generici sostitutivi di quelli “di marca”. “Si tratta di prodotti che hanno lo stesso effetto di quelli originali da cui provengono”, sottolineano i creatori di Pharmawizard.

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Integratori alimentari contraffatti, attenzione agli acquisti online https://www.datamanager.it/2014/07/integratori-alimentari-contraffatti-attenzione-agli-acquisti-online/ Fri, 11 Jul 2014 13:00:43 +0000 http://www.datamanager.it/?p=58106 Già da diverso tempo in Italia si è verificato un boom dell’acquisto di integratori alimentari, con la proliferazione di esercizi commerciali dedicati, complice forse la ricerca spasmodica della perfetta forma fisica: attenzione però all’acquisto online di questi prodotti, perché molti potrebbero essere contraffatti. Si calcola che nel nostro Paese siano almeno 10 milioni nell’ultimo anno […]

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Già da diverso tempo in Italia si è verificato un boom dell’acquisto di integratori alimentari, con la proliferazione di esercizi commerciali dedicati, complice forse la ricerca spasmodica della perfetta forma fisica: attenzione però all’acquisto online di questi prodotti, perché molti potrebbero essere contraffatti.

Si calcola che nel nostro Paese siano almeno 10 milioni nell’ultimo anno gli acquirenti di vitamine, sali minerali, erbe medicinali o fermenti lattici e sono stati 250mila gli acquisti effettuati via internet: di qui l’importanza di tutelare la propria salute contro il rischio di assumere sostanze contraffatte. Questi prodotti potrebbero infatti contenere sostanze non consentite, dopanti o anabolizzanti in dosaggi non autorizzati dalla legge.

I rischi del “fai da te”

In questo settore bisogna anche stare in guardia dal pericolo del “fai da te”, sempre più diffuso; non sono rare infatti le autoprescrizioni di integratori, che non tengono conto delle reali esigenze dell’organismo o ancora peggio dell’eventuale interazione con altri farmaci assunti.

“L’integratore può apportare macronutrienti energetici, come proteine e carboidrati, oppure micronutrienti, come sali minerali e vitamine. Quindi andrebbe assunto come supplemento alla dieta solo quando si evidenzia un fabbisogno, cioè solo da chi che ne ha veramente necessità”, spiega la Dott.ssa Camilla Pizzoni, Responsabile della divisione Ricerca e Sviluppo di PoolPharma.

Alcuni consigli per tutelarsi

Certo la tentazione di acquistare prodotti per risparmiare e farsi recapitare comodamente a casa il prodotto desiderato spinge moltissime persone ad effettuare acquisti con scarsa consapevolezza. Ecco quindi alcuni consigli forniti dall’Osservatorio:

verificare sempre attentamente gli ingredienti e i dosaggi dichiarati sull’etichetta, controllando che siano presenti negli elenchi delle sostanze autorizzate che si trovano sul sito del Ministero della Salute; controllare che l’azienda produttrice sia sul registro nazionale degli integratori, sempre tramite il sito del Ministero; infine, verificare l’identità del venditore: nel sito deve essere sempre specificata la sede legale, la partita IVA e un servizio post-vendita e di assistenza con un eventuale numero verde da contattare in caso di problemi

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Ecco il decalogo del Ministero per battere il caldo https://www.datamanager.it/news/ecco-il-decalogo-del-ministero-battere-il-caldo-57067.html Mon, 09 Jun 2014 16:30:01 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/06/ecco-il-decalogo-del-ministero-per-battere-il-caldo/ Il ministero della salute ha stilato il decalogo “Estate sicura come vincere il caldo” per aiutare i cittadini a combattere le alte temperature Come ogni anno, con l’arrivo delle alte temperature, il ministero della Salute si prepara a diffondere le informazioni corrette per difendesi dall’afa. Il dicastero guidato da Beatrice Lorenzin ha oggi diffuso il dacalogo […]

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Il ministero della salute ha stilato il decalogo “Estate sicura come vincere il caldo” per aiutare i cittadini a combattere le alte temperature

Come ogni anno, con l’arrivo delle alte temperature, il ministero della Salute si prepara a diffondere le informazioni corrette per difendesi dall’afa. Il dicastero guidato da Beatrice Lorenzin ha oggi diffuso il dacalogo “Estate sicura come vincere il caldo” e ha reso disponibile sul suo sito i bollettini delle ondate di calore.  

La guida per sconfiggere l’afa

Le preacuazioni maggiori vanno alle persone a rischio (bambini, anziani, malati), che vanno sempre tenute sotto controllo. La prima regola è quella di evitare di uscire nelle ore più calde dalle 11 alle 18. Nel caso in cui fosse necessario recarsi all’aperto, si consiglia di indossare abiti traspiranti, larghi e possibilmente di cotone e dai colori chiari. Il Ministero inoltre suggerisce di utilizzare l’acqua per ridurre la temperatura corporea e di praticare attività fisica solo nelle ore in cui le temperature sono meno cocenti. Si raccomanda anche di bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno, evitare gli alcolici e mangiare cibi leggeri, soprattutto frutta e verdura.

Per tenere freschi casa e ufficio si consiglia di chiudere tapparelle o persiane e di aprire le fineste solo nel tardo pomeriggio nel caso si utilizzi l’aria condizionata. In automobile invece si suggerisce di utilizzarare il climatizzatore per la prima parte del percorso con i finestrini aperti.

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AIDS e HIV questi sconosciuti: le risposte “pericolose” degli adolescenti https://www.datamanager.it/news/aids-e-hiv-questi-sconosciuti-le-risposte-pericolose-degli-adolescenti-56892.html Tue, 03 Jun 2014 12:28:18 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/06/aids-e-hiv-questi-sconosciuti-le-risposte-pericolose-degli-adolescenti/ Cosa sanno gli adolescenti italiani di HIV e AIDS? Su virus, malattia e prevenzione avrebbero poche e confuse conoscenze, secondo uno studio voluto e finanziato dal Ministero della Salute, realizzato dall’Università Ca’ Foscari Venezia e presentato oggi per la prima volta. Il 37,5% dei ragazzi tra i 14 e i 18 anni intervistati crede che […]

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Cosa sanno gli adolescenti italiani di HIV e AIDS? Su virus, malattia e prevenzione avrebbero poche e confuse conoscenze, secondo uno studio voluto e finanziato dal Ministero della Salute, realizzato dall’Università Ca’ Foscari Venezia e presentato oggi per la prima volta.

Il 37,5% dei ragazzi tra i 14 e i 18 anni intervistati crede che le zanzare possano trasmettere l’HIV, tuttavia, rispondono, “è raro succeda”. Rispetto a metodi alternativi al profilattico per prevenire il contagio il 38,9% ha risposto “non so”, mentre il 36,5%, tra cui soprattutto ragazze, ritiene pillola e spirale metodi efficaci per scongiurare il pericolo. Su concetti chiave come ‘periodo finestra’, che intercorre tra il contagio e il momento in cui è possibile diagnosticarlo attraverso il test, e ‘periodo di incubazione’ gli adolescenti mostrano le incertezze più gravi: i “non so” sono una larga maggioranza.

Il 20% dei ragazzi crede che il test dell’HIV serva a sapere quando si è geneticamente predisposti all’AIDS, mentre il 16,8% ritiene che una persona sieropositiva non corra il rischio di infettare amici o conoscenti “se è attenta a evitare baci o contatti troppo stretti” e questo, sottolinea l’associazione dei pazienti Nps, indica che esistono ancora pregiudizi rispetto alle persone sieropositive.

«In materia di rischi nella convivenza con chi è sieropositivo all’HIV – scrivono i ricercatori nel loro report – la mancanza di informazione regna sovrana: quasi nel 95% dei casi i ragazzi hanno risposto in modo inesatto o hanno dichiarato di non sapere nulla».

Percentuali e risposte sono parte dei risultati che vengono presentati oggi a Venezia da Alessandro Battistella, ricercatore e autore dello studio “Cosa ne sai?” realizzato dal Laboratorio di Ricerca Sociale del Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali dell’Università Ca’ Foscari. Il questionario ha coinvolto oltre 6.000 studenti delle scuole superiori in Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Campania e Sicilia. Si è trattato di una ricerca-azione, poiché, dopo l’indagine, gli studenti hanno potuto scoprire e discutere tutti gli aspetti legati a HIV e AIDS in una apposita lezione.

«Abbiamo riscontrato una grandissima attenzione da parte degli studenti – racconta Alessandro Battistella – i quali ritengono la scuola il canale di informazione preferito su AIDS e malattie sessualmente trasmissibili, anche se nella quotidianità è Internet il principale strumento di informazione».

Secondo i dati ministeriali, le nuove diagnosi di infezione da HIV sono circa 4mila l’anno,  diminuisce la proporzione di tossicodipendenti ma aumentano i casi attribuibili a trasmissione sessuale. L’informazione e la consapevolezza degli adolescenti è dunque cruciale per tendere all’obiettivo di ridurre drasticamente i nuovi casi.

Risultati nelle regioni

I ricercatori hanno scelto le sei regioni nelle quali somministrare i questionari seguendo tre criteri: la rilevanza epidemiologica della malattia, le differenze nell’organizzazione sociosanitaria e la rappresentatività del territorio nazionale. Guardando ai risultati, si notano differenze tra regione e regione ad esempio nelle fonti di informazione: in Veneto e Toscana dopo la scuola (27-28%) è il medico di famiglia a informare di più, mentre il Sicilia e Campania alla scuola (37-35%) segue la televisione (20-19%). Il Veneto (17%) presenta valori due volte e mezza superiori alla Sicilia (7%) nella propensione all’astinenza sessuale come metodo di prevenzione alternativo al profilattico.

Popolazione generale, immigrati e LGBT

L’indagine ha riguardato anche 952 persone rappresentanti della popolazione generale italiana. Il 6,4% ha risposto che una persona sieropositiva “si riconosce perché magra e sciupata”, mentre in realtà non è affatto riconoscibile (60% le risposte corrette). Significativa la scarsa conoscenza sul “periodo finestra” tra contagio e test e sul periodo di incubazione della malattia.

I ricercatori hanno incontrato 215 persone immigrate, provenienti da 53 paesi del mondo, con i quali hanno realizzato questionari e focus group. L’indagine ha riscontrato lacune e dubbi significativi. Il 28% crede l’Aids sia una malattia ereditaria, la maggior parte ha dubbi sui veicoli dell’infezione.

Infine, un questionario di 30 domande è stato costruito con la collaborazione di rappresentanti della comunità LGBT e sottoposto a 165 persone ad essa appartenenti. Solo il 31% degli LGBT hanno risposto correttamente che gli omosessuali maschi, senza precauzioni, sono più a rischio di contrarre il virus HIV.

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Il Ministero della Salute e Seat PG Italia diventano partner https://www.datamanager.it/news/il-ministero-della-salute-e-seat-pg-italia-diventano-partner-55307.html Fri, 04 Apr 2014 14:46:47 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/04/il-ministero-della-salute-e-seat-pg-italia-diventano-partner/ Il portale www.dovesalute.gov.it sarà integrato con il database di PagineGialle.it a servizio dei cittadini

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Il portale www.dovesalute.gov.it sarà integrato con il database di PagineGialle.it a servizio dei cittadini

Il Ministero della Salute ha scelto Seat PG Italia per arricchire il Portale www.dovesalute.gov.it con il database di PagineGialle.it, il più ricco contenitore di informazioni direttive sul mondo dei servizi pubblici e privati in Italia e su 3 milioni di imprese ed operatori economici italiani.

DoveSalute.it rappresenta oggi uno strumento di conoscenza delle strutture e dei servizi sanitari espressi nei diversi territori italiani: il suo scopo è rendere disponibili in modo assolutamente diretto e trasparente tutte le informazioni utili al cittadino che debba orientarsi per trovare risposta ai problemi sanitari suoi e dei famigliari, contribuendo a facilitare il contatto con i servizi pubblici, a ridurne e renderne più efficienti gli spostamenti da una regione all’altra. Tutto ciò consentirà inoltre di incentivare un miglioramento delle performances delle strutture e ad attrarre pazienti ed investimenti da altri Paesi europei, rendendo il nostro Servizio Sanitario competitivo a livello internazionale.

Il Ministero ha deciso di integrare il portale con numerose informazioni per dare un concreto sostegno ai pazienti e aiutarne le famiglie ad affrontare le quotidiane difficoltà di ordine personale, economico e logistico, che possono presentarsi nel corso della scelta delle cure, del decorso delle terapie e della guarigione. La conoscenza da parte di Seat PG Italia delle realtà locali, dei cittadini e delle loro differenti abitudini di consumo e di fruizione di servizi è una caratteristica unica: il suo database è il vero cuore pulsante di una multipiattaforma su cui convergono ogni anno oltre 2 miliardi di consultazioni.

Per questa ragione è stato siglato l’importante accordo di collaborazione tra Ministero della Salute e Seat PG Italia: l’integrazione del Portale DoveSalute con le informazioni fornite dal database di PagineGialle.it ha l’obiettivo quindi di mettere a disposizione uno strumento unico, di agevole consultazione per i cittadini sempre aggiornato.

“Siamo molto soddisfatti che il Ministero della Salute abbia scelto la nostra azienda e i nostri mezzi per rendere il portale DoveSalute ancora più completo e performante- commenta Alessandro Sartarelli, direttore Grandi Clienti e Pubblica Amministrazione di Seat PG – questa decisione conferma una volta di più l’apprezzamento e il riconoscimento della nostra vocazione di servizio di pubblica utilità, attraverso strumenti multimediali in grado di avvicinare concretamente le istituzioni e la Pubblica Amministrazione ai cittadini”.

I giorni 8-9 aprile a Roma, presso l’Auditorium “Parco della Musica”, SeatPG Italia sarà media partner del Ministero della Salute per l’evento “Stati Generali della Salute”: un importante momento di confronto tra le istituzioni, gli enti, le imprese e gli operatori pubblici e privati della sanità italiana. Nello stand allestito per l’occasione sarà possibile conoscere i nuovi servizi e i prodotti mediatici appositamente studiati e realizzati da Seat PG Italia per avvicinare cittadini e addetti ai lavori al mondo della comunicazione della salute, nazionale e locale.

È già in corso la campagna di comunicazione a sostegno dell’iniziativa sulle maggiori emittenti locali e sui mezzi Seat PG.

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Dovesalute: online il Tripadvisor degli ospedali https://www.datamanager.it/news/dovesalute-online-il-tripadvisor-degli-ospedali-54258.html Mon, 03 Mar 2014 15:20:54 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/03/dovesalute-online-il-tripadvisor-degli-ospedali/ Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha presentato Dovesalute, un sito in cui pazienti possono avere informazioni sulle strutture sanitarie e recensirle

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Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha presentato Dovesalute, un sito in cui pazienti possono avere informazioni sulle strutture sanitarie e recensirle

A settembre il ministro della Salute Beatrice Lorenzin aveva proposto la creazione di un portale in stile Tripadvisor in cui i pazienti potessero recensire le strutture ospedaliere. Oggi è stato presentato Dovesalute, un portale ideato proprio a questo scopo. Al momento il servizio è basato solo sui dati degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) e nelle prossime settimane sarà implementato anche con le informazioni di ospedali e strutture sanitarie (ambulatori, farmacie, guardia medica, consultori etc etc). Il sistema permetterà anche ai pazienti all’estero di conoscere la qualità del SS italiano.

Dovesalute

Per trovare la struttura più vicina e adatta alla sue esigenze, l’utente dovrà selezionare il tipo di malattia che lo riguarda e inserire il suo CAP. Il sistema di recensione non è stato ancora implementato e ciò “avverrà in maniera graduale e sarà configurabile in base al gradimento dell’iniziativa da parte dei cittadini”. L’idea è di chiedere il parere dei pazienti basandosi una scala da una a cinque stelle su diversi aspetti del servizio ospedaliero, dalla qualità dei pasti alla gentilezza del personale. Per l’invio del commento sarà richiesto l’uso della PEC.

“Oggi comincia una rivoluzione della trasparenza dei servizi sanitari e anche un cambio culturale.” – ha dichiarato la Lorenzin – “Il cittadino potrà, digitando su internet la patologia e il nome della città, sapere dove e come viene trattata e con che esiti e potrà commentare il tipo di ospedalità ed accoglienza ricevuti”.

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